TECNOLOGIALa Tecnologia Il principio sul quale si basa il funzionamento di un impianto idroelettrico è la trasformazione dell’energia potenziale e cinetica posseduta da una massa d’acqua che scorre da una quota superiore a una quota inferiore. Questa energia viene trasformata prima in energia meccanica di rotazione, mediante l’azionamento di una macchina idraulica (turbina), e successivamente, tramite l’accoppiamento di quest’ultima a un generatore, in energia elettrica. I due fattori che regolano questo processo fisico sono la portata dell’acqua e il salto. Il salto è
il dislivello disponibile tra due sezioni di un corso d’acqua, ed è
determinato principalmente da parametri geomorfologici. I fiumi possono,
infatti, presentare notevoli variazioni altimetriche (ad esempio in
corrispondenza di cascate) e in questo caso il salto è naturalmente già
disponibile, in altri casi, invece, è necessario crearlo
artificialmente. Lo scopo di una turbina idraulica è quello di trasformare l’energia potenziale e cinetica dell’acqua in energia meccanica di rotazione. Esistono diverse tipologie
di turbine (turbine ad azione, nelle quali l’acqua colpisce la girante,
e turbine a reazione, che operano completamente immerse in acqua e
generano delle forze idrodinamiche sulla girante), da utilizzare in
presenza di differenti valori di portata e salto. Qualsiasi tipo di
turbina idraulica è in grado di garantire ottimi valori di rendimento,
compresi tra l’80% e il 90%. Generatore Le principali famiglie di turbine sono: Pelton, Francis, Kaplan e viti idrauliche. I generatori convertono l’energia meccanica in energia elettrica. Un generatore è composto da una parte stazionaria (statore) e da una parte mobile (rotore):
la corrente elettrica è generata dalla rotazione del campo magnetico
del rotore intorno agli avvolgimenti dello statore. Una volta in moto,
la turbina aziona il generatore elettrico (o direttamente o attraverso
un moltiplicatore di giri), che quindi trasforma l’energia meccanica
dell’albero motore in energia elettrica. Moltiplicatori di giri e sistemi di controlloLa velocità di rotazione ottimale di una turbina dipende sia dal tipo di turbina, sia dal salto e dalla portata.
Per sincronizzare l’azione dei diversi elementi, talvolta è necessario
interporre un moltiplicatore di giri tra turbina e generatore. Dal
momento che i piccoli impianti idroelettrici sono generalmente
incustoditi, è frequente l’uso di sistemi di controllo che, attraverso
l’utilizzo di computer, sono in grado di aumentare l’efficienza degli
impianti e li rendono sicuri. Classificazione impianti Esistono numerosi sistemi di classificazione degli impianti idroelettrici, basati su differenti parametri. I più comuni sono i seguenti: A) potenza installata o di concessione C) portata D) tipo di interazione col corso d’acqua. A) Potenza installata o di concessione Sulla base della potenza installata gli impianti idroelettrici possono essere distinti nelle seguenti tipologie (classificazione UNIDO*): ![]() Nonostante tale classificazione sia
convenzionalmente adottata a livello europeo, non esiste una
standardizzazione per legge di questi limiti, che dunque possono variare
da paese a paese. A seconda dell’altezza dei dislivelli gli impianti possono essere suddivisi, secondo la classificazione contenuta nella Layman’s guidebook in: ![]()
A seconda della portata (Q) utilizzata, si possono comunemente distinguere impianti con: ![]()
A seconda dell’interazione con il
corso d’acqua, gli impianti idroelettrici possono essere distinti nelle
seguenti tipologie (norme UNIPEDE):
Immagine 1: Schema tipo di un impianto ad acqua fluente. Fonte: Ecowatt - IREM ![]() Immagine 2: Schema tipo di un impianto a bacino/serbatoio. Fonte: GSE 2009 Per maggiori informazioni è possibile scaricabile la Layman's guide
:"Guida alla realizzazione di un piccolo impianto idroelettrico”,
versione tradotta ad aggiornata nel 2008 nell’ambito del progetto
europeo SHERPA, cofinanziato dall’Intelligente Energy for Europe della
“Layman’s Guidebook on How to Develop a Small Hydro Site” scritta da
Celso Penche nel 1998.
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